Guida all'acquisto

Per orientarti nel mondo delle vendite giudiziarie, comprendere le procedure corrette per partecipare alle vendite o cercare maggiori informazioni, consulta le pagine della nostra guida.

 

I NOSTRI SERVIZI

Beni mobili


CERCA

Guida alle vendite immobiliari

GUIDA ALLE VENDITE IMMOBILIARI La nuova prassi delle vendite immobiliari La vendita coattiva del bene immobile di proprietà del debitore afferisce al procedimento esecutivo disciplinato dagli artt. 567 e seguenti del codice di procedura civile come modificati dalle legge n. 80 del 14 maggio 2005 e dalla legge n. 263 del 28 dicembre 2005. La riforma in oggetto ha permesso di raggiungere due importanti obiettivi: ridurre i tempi del processo esecutivo e permettere a chiunque di avvicinarsi al mondo delle vendite giudiziarie immobiliari grazie alla fondamentale figura del Custode giudiziario. I canali informativi Sono essenzialmente tre i canali informativi che permettono a chiunque di essere aggiornati in maniera costante sulle vendite derivanti da procedure immobiliari: 1) la stampa, con particolare riferimento ai quotidiani sui quali devono obbligatoriamente essere pubblicati i relativi avvisi di vendita almeno quarantacinque giorni prima della data di scadenza del termine di presentazione delle offerte, oltre ai free press ed eventuali riviste specializzate; 2) il web; 3) gli “uffici immobiliari” del Tribunale o ad esso collegati compreso l’Istituto Vendite Giudiziarie. Dal portale www.asteannunci.com è possibile ottenere maggiori informazioni circa gli immobili in vendita e scaricare gratuitamente l’avviso di vendita, la perizia del C.T.U. e la planimetria, oltre che prenotare la visita agli stessi. La visita all’immobile oggetto di custodia Grazie alla riforma delle esecuzioni immobiliari, ed in particolare in virtù del 6° comma dell’art. 560, è ora possibile per gli interessati all’acquisto visionare i beni oggetto di custodia. La visita presso il bene pignorato può essere prenotata: 1) all’indirizzo email giudiziarie@ivgverona.com; 2) a mezzo fax; 3) di persona presso la sede dell’I.V.G. compilando la relativa richiesta. Il Custode giudiziario contatterà gli interessati comunicando data e orario stabiliti per la singola visita. La partecipazione alla vendita Per gli immobili pignorati sono previste due modalità di vendita: la vendita senza incanto e la vendita con incanto. La vendita senza incanto costituisce una fase preliminare e necessaria per l’eventuale e successiva vendita con incanto che si tiene laddove non vengano presentate offerte per l’immobile oggetto di custodia nella prima modalità. Per ottenere tutte le informazioni sulla modalità di vendita e di partecipazione occorre fare riferimento all’avviso di vendita scaricabile gratuitamente dal sito del Custode I.V.G. www.astagiudiziaria.com. Inoltre è sempre possibile ottenere tutte le informazioni del caso presso la sede dell’I.V.G. nei giorni e negli orari di consultazione degli originali delle perizie redatte dal C.T.U. incaricato dal Giudice dell’Esecuzione. Per i partecipanti all’asta è importante sapere che dalla collaborazione dei Tribunali con diversi istituti bancari è derivata la possibilità di ottenere contratti di finanziamento assistiti da garanzia ipotecaria per pagare il prezzo di aggiudicazione, per un importo non superiore al 70 – 80 % del valore dell’immobile ed ai tassi e condizioni prestabiliti dalle singole banche. Dopo l’aggiudicazione il residuo del prezzo deve essere versato nei termini e nelle modalità indicate in avviso con l’avvertimento che l’insufficiente o tardivo versamento comporta la decadenza dell’aggiudicatario con pronuncia dal parte del Giudice dell’Esecuzione della perdita della cauzione a titolo di multa ex. art. 587 c.p.c.. L’acquisto di un immobile nelle vendite giudiziarie è soggetto, come in tutte le compravendite immobiliari alle imposte indirette (imposta sul valore aggiunto o imposta di registro, imposte ipotecarie e imposte catastali) che si applicano in maniera proporzionale sul valore dell’immobile con l’applicazione dei benefici per la prima casa se l’acquirente è nelle condizioni richieste dalla legge. Il conteggio dell’importo delle spese e dei compensi necessari per il trasferimento dell’immobile dovrà essere ritirato dall’aggiudicatario a partire dal decimo giorno successivo all’aggiudicazione presso lo studio del delegato alla vendita. Se il cespite è parte di condominio e nell’ipotesi in cui il debitore non abbia pagato le relative spese condominiali, sono a carico dell’acquirente quelle dell’anno in corso e dell’anno precedente inteso non come anno solare bensì quelle di rendiconto condominiale che va in genere dal mese di luglio al mese di giugno dell’anno successivo come previsto dall’art. 63 delle disposizioni di attuazione del codice civile. Il Custode I.V.G è a disposizione per fornire agli interessati alla vendita maggiori informazioni circa gli eventuali insoluti con il condominio. Si ricorda che sulle vendite giudiziarie non è previsto e non è dovuto alcun compenso di mediazione. Il Decreto di trasferimento, la liberazione dell’immobile e la consegna delle chiavi al nuovo proprietario Il Decreto di trasferimento è l’atto con il quale il Giudice dell’Esecuzione trasferisce all’aggiudicatario il bene espropriato ordinando contestualmente la cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle ipoteche e ingiungendo al debitore di lasciare libero l’immobile. Il Custode I.V.G. provvede ove necessario alla liberazione dell’immobile ai sensi di legge da chiunque lo occupi senza titolo opponibile alla procedura esecutiva a seguito dell’aggiudicazione senza costi ulteriori per l’aggiudicatario, salvo che costui non lo voglia esonerare da tale incombenza con specifico atto scritto. La consegna delle chiavi al nuovo proprietario avviene tuttavia solamente a seguito del possesso da parte di quest’ultimo del Decreto di trasferimento firmato dal Giudice dell’Esecuzione, depositato presso la cancelleria del Tribunale e debitamente registrato presso l’Agenzia delle Entrate nonché trascritto presso la Conservatoria territorialmente competente.