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Guida all'acquisto

Per orientarti nel mondo delle vendite giudiziarie, comprendere le procedure corrette per partecipare alle vendite o cercare maggiori informazioni, consulta le pagine della nostra guida.

 
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Le vendite mobiliari

LE VENDITE MOBILIARI Istruzioni per l’uso In asta giudiziaria vengono venduti all’incanto beni sequestrati su disposizione dell’autorità giudiziaria, frutto di pignoramenti, sequestri, fallimenti, corpi di reato, ecc. Vi si può quindi trovare di tutto: dai mobili moderni o d’antiquariato; arredamenti e macchine per ufficio; macchinari industriali e attrezzature o prodotti specificatamente settoriali; televisori e impianti stereo; quadri, tappeti; auto, gioielli e suppellettili varie; capi di abbigliamento e pellicce; fino alle cose più strane e diverse. Nel circondario di ogni Tribunale opera un singolo Istituto Vendite Giudiziarie, a tal fine autorizzato con Decreto Ministeriale. Le aste si tengono alle ore 16.00 e segg. presso la sala aste sita in Verona, Via Chioda 123/A il mercoledì e giovedì nella prima e terza settimana del mese. Per gli oggetti più ingombranti e di difficile asporto (es: macchinari industriali, arredamenti completi e attrezzature di negozio, muletti e autoveicoli) la vendita viene invece effettuata dal banditore direttamente nella località indicata del pignoramento. Gli orari delle vendite saranno stabiliti il giorno antecedente e gli interessati potranno chiamare la sera prima delle vendite dalle ore 16.30 alle ore 17.30 il numero 045.505355. Le vendite all’incanto sono pubbliche e chiunque può parteciparvi liberamente, senza versamento di cauzione. L’asta viene effettuata ai sensi e per effetto degli art. 534 e successivi del codice di procedura civile. Gli oggetti vengono venduti come “visti e piaciuti, nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano”, senza pertanto alcuna garanzia sulla loro funzionalità o possibilità di recesso da parte dell’acquirente insoddisfatto. Le offerte sono palesi e vengono effettuate a voce o per alzata di mano; l’aggiudicazione al maggiore offerente segue quando, dopo una duplice pubblica enunciazione del prezzo raggiunto, non è fatta una maggiore offerta. Al prezzo di aggiudicazione, vanno aggiunti i diritti e compensi. Per ogni singolo lotto, come del resto e di volta in volta esplicitamente precisato dal banditore incaricato. Il pagamento è immediato e va effettuato per contanti o assegni circolari – in sede anche con il bancomat – . In caso di mancato pagamento, il lotto in oggetto viene immediatamente rimesso in asta, a spese e sotto la responsabilità dell’aggiudicatario inadempiente. Fatto il pagamento, l’acquirente entra in possesso immediato dei beni, il ritiro dei quali deve essere effettuato entro e non oltre il martedì successivo – in sede il ritiro può essere effettuato a fine asta ( nei limiti d’orario ). Decorso inutilmente tale termine, verranno computati diritti di custodia in misura di circa € 10,00 giornaliere e fino ad un massimo di 30 giorni, trascorsi i quali gli oggetti non ritirati potranno essere rimessi in vendita per il recupero delle spese come sopra maturate, ovvero distrutti. Il ritiro degli automezzi è vincolato al passaggio di proprietà. Chiunque con promesse, doni o mezzi fraudolenti, disturba o impedisce la libertà degli incanti, commette reato, punibile con la multa e la reclusione secondo quanto previsto dal codice penale. Ogni altra modalità o notizia utile all’espletamento della vendita, verrà enunciata dal banditore prima di dar corso all’asta.